La Questura di Torino dopo aver presentato la richiesta di sorveglianza speciale per un giovane compagno attivo nelle lotte insieme a tanti e tante altre in città e in Val di Susa, si è attivata per formulare la medesima richiesta di sorveglianza per un’altra giovane compagna.
Il tentativo della Procura e della Questura di Torino di criminalizzare e silenziare le lotte sul territorio prosegue senza sosta.
